domenica 6 luglio 2008

CAIRO-TRIESTE E'FATTA BELLA BOLLO!


E'proprio fatta, sono tornato nella mia BELLA ITALIA


A 10 metri dall'arrivo, con tanto di scorta d'onore!


Sotto lo striscione di benvenuto preparato da Marina, Davide, Marin e Daniel!

La tappa di oggi è stata davvero memorabile, non solo perché è stata l'ultima di questo viaggio, ma anche perché è stata la più dura dai tempi della Turchia! 77km e 900 metri di dislivello in salita. Sono partito da Rijeka euforico e pronto ad affrontare qualsiasi cosa e per 28km la strada ha continuato a salire costantemente! Ma la felicità di sapere che stavo per concludere questo splendido viaggio mi ha aiutato a vincere la fatica. Superato il confine con la Slovenia mi sono trovato in mezzo a foresta e boschi, non me la ricordavo così verde la Slovenia, davvero uno splendido tratto di strada. E mentre pedalavo mi è passato per la mente il film di questo viaggio durato 97 giorni, e ho ripensato a tutte le splendide persone che ho incontrato per la strada e che mi hanno offerto la loro semplice e vera amicizia senza chiedere nulla, a tutti i posti splendidi ed incredibili che ho visto e vissuto sulla mia pelle. I deserti e le pianure, le montagne e le foreste, i laghi e i mari, i fiumi ed i boschi, tutti indelebilmente impressi nella mia memoria. Mi considero una persona incredibilmente fortunata per aver potuto vivere tutto questo, una volta nella vita.
E'stato strano varcare l'ultimo confine ed entrare in Italia, non ero più un turista in terra straniera, una sensazione diversa dopo tutto questo tempo passato a vagabondare da uno stato all'altro. Al primo ciclista italiano che ho incrociato e che mi ha salutato ho risposto istintivamente con un "Hello!" tanta è ormai l'abitudine a parlare un'altra lingua. E poi via a rotta di collo verso Opicina, e poi giù per Scala Santa, verso l'arrivo. E per strada ho trovato in vespa mio cognato Davide e mio nipote Martin, felici e sorridenti, che mi venivano incontro. E saluti, abbracci, strette di mano, tanto calore. Poi gli ultimi 300 metri fino all'arrivo, scortato da loro in vespa. E alla fine il grande abbraccio con mia sorella Marina e mio nipote Daniel, tanta gioia nel ritrovarsi e rivedersi. Sono stati coccolissimi e mi hanno anche preparato uno striscione gigante "CAIRO-TRIESTE E'FATTA BELLA BOLLO!" per immortalare, in una foto, l'arrivo dopo 4808km di pedalate.
Ci tengo molto a ringraziare tutti quelli che mi hanno seguito durante questi 97 giorni di viaggio, sapere che c'eravate mi ha dato quella spinta in più per superare i momenti difficili. In particolare grazie ad Eros, Tiglio ed Erwin che mi hanno mandato un sacco di SMS d'incoraggiamento e sostegno e un GRAZIE gigante al mio amico Armando che con la sua sponsorizzazione mi ha aiutato a non rimanere al VERDE proprio alla fine del viaggio, senza il tuo aiuto sarebbe stata proprio dura! Grazie anche a Roberto e Pia che con i loro bei mail mi hanno aiutato e tenuto compagnia.
Infine un grazie di cuore alla mia splendida famiglia che mi ha incoraggiato e rincuorato per tutto questo tempo, siete davvero la migliore famiglia del mondo!!
E con questo e'tutto, il viaggio e'proprio finito!! Ci vediamo presto dal vivo, CIAOOOOOO

sabato 5 luglio 2008

Pago-Senj-Rijeka


All'orizzonte sono apparsi il mare e l'isola di Pago


Pedalando verso l'isola bianca


Intorno a me bianco e azzurro


Il paese di Pago visto in cima alla prima salita


Pedalando verso Senj ci sono panorami bellissimi




Ieri un lungo tratto nell'entroterra montagnoso

L'altro ieri sono partito di buon'ora da Zara in direzione Pago. Fino al ponte che porta sull'isola c'e'stata campagna, poi all'improvviso si sono visti il mare e la splendida isola bianca. E'stata un'emozione forte attraversare quel ponte e trovarmi circondato da grandi distese e colline di roccia bianca, e tutto intorno l'azzurro del mare. Fino al paese di Pago la strada e'facile e li mi sono fermato per mangiare. In lontananza vedevo la lunga salita che mi avrebbe portato a Novalja. Ci sono 2 scollinamenti davvero faticosi e sotto il sole cocente e'stata dura. Ma mentre pedalavo e salivo ero troppo felice per pensare alla fatica, 2 salite splendide, in cima regalano grandiose vedute sull'isola e sulla sua parte verde e rigogliosa, quella piu'interna. Ieri ho pedalato 87km fino a Senj, un piccolo paese sul mare. Tante salite ripide, la prima per arrivare al traghetto che dall'isola porta sulla costa, la seconda per salire dalla costa alla strada statale. Questa strada serpeggia lungo il fianco di una lunga catena montuosa, si resta sempre tra i 200 e i 300 metri sul mare, tanti i tratti in salita, e'un continuo. Spettacolari pero'i panorami sul mare e le sue bianche isole, su tutte Rab e Krk. Oggi invece ho pedalato 77km fino a Rijeka, e ancora tante tante salite! La costa della Croazia mi ha dato veramente filo da torcere, non pensavo! Verso meta', un po'sconsolato per il fatto che il viaggio e'ormai al termine, mi sono fermato a bere ad una fermata di bus e quando stavo per ripartire sono passati in direzione sud 3 ragazzi con bici e borse, carichi anche loro da far paura. Ci siamo salutati incitandoci e urlando, erano su di giri, come chi e'partito da poco e ha il grande entusiasmo dei primi giorni! Hanno ricaricato anche me e sono ripartito ridendo , ho ricordato che tanti come me stanno girando il mondo in bicicletta, il popolo dei cicloturisti, romantici vagabondi in cerca d'avventura.
Da Bakar comincia la lunga salita finale che porta qui in citta', l'ho pedalata a tutta forza, ben sapendo che mancavano solo pochi chilometri all'arrivo. E ora sono qui, a 73km da Trieste, nell'ultimo hotel di questo lungo viaggio che per strana coincidenza assomiglia tantissimo a quello del primo giorno al Cairo. Dentro di me sono combattuto. Da un lato sono contento di tornare ma dall'altro... Viaggiare in bici e'uno splendido modo di vivere e capisco bene quelli che viaggiano per anni in giro per il mondo. Le esperienze di vita che fai pedalando sono incredibili, autentiche, intense. E questo mondo e'cosi'grande! Viaggiando lentamente te ne rendi conto. In qualsiasi altro modo ci si fa un'idea distorta delle distanze, si perdono tutti i dettagli, un po'come vedere un film a doppia velocita'. La bicicletta e'un modo armonioso per viaggiare, entri nella natura in punta di piedi. Quante volte ho rallentato per non disturbare il leggero volo di una farfalla o per dare la precedenza ad un grillo! Altre volte ho dato un passaggio a qualche mosca che se ne stava sulla borsa attaccata al manubrio a godersi pigramente il calore del sole mentre io faticavo e sudavo, e l'ho immaginata sghignazzare vedendomi faticare tanto per fare qualche metro di salita! Se gia'prima di questo viaggio amavo la natura ora sento che questo amore e'aumentato notevolmente e cosi' anche la mia sensibilita' nei confronti del mondo.
Per oggi e'tutto, ci sentiamo domani per l'ultima tappa di questo lungo viaggio, TRIESTE!!
Un grande saluto a tutti.

mercoledì 2 luglio 2008

Zara


Il piccolo paese di Marina al tramonto


Il paese di Primosten sta su una piccola isoletta


Un primo piano se lo meritava..


Attraversando il ponte che si trova dopo Sibenik, sulla strada per Zara


L'entroterra mediterraneo negli ultimi 2 giorni ha dominato i paesaggi



Tre giorni fa sono partito da Spalato e mi sono diretto verso Zara. Il tendine dolorante non mi ha dato problemi ma ho preferito ugualmente fare 3 tappe, meglio non rischiare proprio adesso che sono vicino all'arrivo! Ho fatto sosta in 2 piccoli paesi, Marina e Vodice, adoro i piccoli centri cosi'come detesto le grandi citta' piene di traffico. Poca costa in questi giorni, molti chilometri attraverso basse colline mediterranee coperte da cespugli, ulivi e alberi di fichi! Marina e'un paesino minuscolo ma e'in un piccolo golfo pittoresco e si trova da dormire a prezzi decenti. Tra Marina e Vodice ci sono vaste zone di macchia mediterranea completamente devastate da incendi scoppiati in passato, un vero peccato, mi piange il cuore vedendo una natura cosi'bella uccisa dal fuoco. In questo tratto ho anche incrociato 4 cicloturisti carichi di borse che andavano a sud e molti ciclisti con bici da corsa che sfrecciavano in tutte le direzioni, niente a che vedere con la mia andatura da ippopotamo! A Vodice mi sono fermato per caso ed e'stata una piacevolissima sorpresa. Una costa con acqua pulitissima e cristallina, un paese vivacissimo e pieno di bei localini, anche un punto internet gestito da una ragazza bellissima! Nella tappa di oggi ha soffiato un robusto vento da nord-ovest e cosi'il caldo e'stato sopportabile, in compenso e'stato faticoso pedalare! E'un vento che conosco fin troppo bene ormai, una vecchia conoscenza, mi segue dall'inizio del viaggio. Mi ricorda le dure tappe dei primi giorni, verso Suez e il deserto del Sinai, quando soffiava impetuoso alzando enormi nubi di sabbia. Sembra passata un'eternita'da allora. Viaggiando cosi' a lungo la percezione del tempo cambia, le giornate si dilatano perche'le vivi al 100%, intensamente, fino in fondo, e sono sempre diverse, in viaggio la parola routine non ha senso, ogni mattina comincia una nuova avventura e non sai mai cosa ti capitera', dove dormirai quella notte e se ce la farai ad arrivare in fondo. Puoi solo mettercela tutta e andare!
Con la tappa di oggi sono arrivato a 4484km, gambe e sedere cominciano a reclamare il meritato riposo! Ho davanti ancora 5 tappe e quella di domani mi portera'sull'isola di Pago che pedalero'tutta, da sud a nord, ci sono stato da piccolo e ricordo che era un posto splendido, i prossimi 2 giorni saranno un piccolo viaggio indietro nel tempo che faro'molto volentieri.
Un grande saluto a tutti ed in particolare al mio amico ROMAN, un cicloturista della Slovacchia che ho incontrato a Nuweiba e con cui ho preso il traghetto per Aqaba. Mi ha detto che sta seguendo il blog quindi un mega CIAOOO e'd'obbligo!

domenica 29 giugno 2008

Spalato


Molte salite sulla costa della Croazia!


Anche tanti begli scorci di mediterraneo pero'!


Veduta dal ponte che attraversa un fiume sulla strada per Makarska


La famigerata zona dei laghi, e la strada saaaale!


In questo tratto sembrava di essere ai piedi delle dolomiti!


La strada segue i profili delle montagne a picco sul mare


Un paradiso la costa qui in Croazia!

Negli ultimi giorni ho pedalato 230km, facendo tappa a Neum e Makarska. In questi giorni il sole e'rovente, a tratti impossibile, soprattutto quando la strada comincia a serpeggiare tra le colline dell'entroterra, l'aria diventa immobile e la temperatura sale. Dall'altro ieri sto pedalando in boxer da bagno e ciabatte, un po'meglio! In tutte e due le tappe la strada e'stata splendida, ampie vedute sulla costa verde e frastagliata e sulle tante isole che spuntano al largo, qua e la. L'entroterra e'formato da colline e montagne coperte da vegetazione mediterranea, rocce e cespugli, rari gli alberi sotto cui ripararsi dal sole. Le salite sono davvero tante e impegnative, non mollano. Il posto dove ho sostato l'altro ieri, Neum, si trova in Bosnia ma alla frontiera non ti fermano, puoi andare via dritto, nessuna formalita'. E'un lembo di costa di pochi chilometri e si puo'usare senza problemi la valuta croata invece dei marchi bosniaci.
Nella tappa che mi ha portato a Makarska le gambe hanno cambiato colore, sono diventate rosso fuoco, un dolore.... La parte piu'dura della tappa e'stata quella dei laghi, nell'entroterra, una lunga salita tra le colline, panorami magnifici pero'. E mentre pedalavo lungo la costa, con l'immenso mare ad ovest, pieno di isolette verdi e selvagge, con le montagne ad est, sassose e macchiate dal verde pallido dei cespugli, mi sono sentito talmente felice che mi sono messo ad urlare, eheh, in quel momento era cosi'bello poter pedalare libero in mezzo a tanta bellezza che ho toccato il cielo con un dito, ero in pace con il mondo e la vita mi e' davvero sembrata una cosa splendida. Oggi ancora tanta salita, e mediterraneo, bello, azzurrissimo, magico, ovunque scogli, spiaggette e baie dove poter fare il bagno, talmente tante che l'enorme massa di turisti si disperde e trovare posti deserti e tranquilli e'facilissimo. Verso la fine della tappa pero', all'inizio della lunga salita che porta in centro a Spalato, il tendine della coscia sinistra ha cominciato a fare male, ho dovuto ricorrere alla pomata magica per andare avanti, spero che domani vada meglio, mi aspettano ancora tante salite! Domani mi dirigero'verso Sibenik, 88km a nord, ancora solo 7 tappe per arrivare a Trieste. Oggi niente foto purtroppo perche'in questo punto internet usano Linux e non mi riconosce la macchina fotografica...e figurarsi! Un grande saluto a tutti, a presto.

PS: foto aggiunte!

giovedì 26 giugno 2008

Dubrovnik


Io prima della salitona finale che porta a Dubrovnik


In cima alla salita, panorama sulla citta'


L'entrata della citta'vecchia


La via principale


Chiese, Palazzi, Conventi, c'e'di tutto nella "Stari Grad" (citta' vecchia)






Tante le belle e strette vie da vedere


Il lungo ponte che porta a Nord

Sta mattina sono partito da Herceg Novi e mi sono diretto a nord, destinazione Croazia, Dubrovnik per l'esattezza. Anche il Montenegro e'andato, ci sono rimasto davvero poco e mi dispiace perche'avrebbe meritato un'esplorazione piu'approfondita vista la sua bellezza ma il tempo e'davvero tiranno e i soldi cominciano a scarseggiare, meglio partire! Tanta salita anche oggi, 500 metri, per essere sulla costa sono tanti! Dopo essere usciti dal Montenegro c'e'un chilometro abbondante di terra di nessuno che sale parecchio e sotto il sole cocente di oggi c'e'stato da patire! I panorami sulla costa sono stati anche oggi splendidi, la strada ha serpeggiato lungo i fianchi di colline che entrano a picco sul mare. La salita per arrivare a Dubrovnik, che davvero mi ha colto di sorpresa, e'lunga e faticosa ma nel punto piu'alto offre un meraviglioso panorama sulla citta'e la sua costa, veramente uno spettacolo. Il cuore di Dubrovnik e'la sua citta'vecchia, circondata da alte mura. Lo stile e'medioevale e ci sono tantissime piazzette, chiese, palazzi, conventi, ripide e strette vie davvero pittoresche, piene di localini e negozi. Dopo i pesanti bombardamenti del 1991 che hanno danneggiato la citta' e' stato necessario ricostruire e restaurare molti palazzi ed in effetti si vede, sembra quasi una cittadella fasulla, troppo perfetta e ben conservata per essere vera. Merita comunque una visita, si respira una bella atmosfera e girovagando per le sue strette vie sembra di tornare indietro nel tempo. Certi scorci mi hanno ricordato molto Venezia! Il tratto di costa intorno alla citta'e'pieno di piccole baie, niente spiagge pero', solo scogli, un paradiso per chi ama i tuffi! L'acqua e'incredibilmente pulita e azzurra e quando la guardo mi sorprendo sempre pensando a tutto lo schifo che l'uomo butta in mare, e nonostante questo ci sono ancora posti in cui l'acqua e'pura e azzurra!
Sono sistemato al campeggio Solitudo, grande, comodo e ben segnalato, oltre tutto e'pieno di belle turiste inglesi e americane, ma, come dice sempre Snoopy, non ho tempo per le ragazze, domani mattina si riparte e la direzione ormai e'sempre la stessa: NORD. Non ho idea di dove mi fermero', vedro'strada facendo, mi sono stufato di programmare le tappe, vado dove mi portano le gambe!
Se qualcuno ha dubbi su dove andare al mare quest'anno perche'non in Montenegro con visita a Dubrovnik?? Da Herceg Novi ci sono Bus che con pochi euro ti ci portano, i collegamenti sono molto comodi.
Mando un grandissimo saluto a tutti, il sudatissimo Mauro vi saluta, a presto .... vado che le turiste mi aspettano ihih, ciaooooooo

lunedì 23 giugno 2008

Montenegro, ma che spettacolo!


Tra Lezhe e Shkoder, in Albania






Da Shkoder fino a Trieste ci sono 855km


La salita dopo essere entrato in Montenegro






Dopo Bar i panorami sulla costa sono molto belli





Sono arrivato in Montenegro, proprio oggi. Due giorni fa sono partito da Durazzo e ho fatto tappa prima a Lezhe e poi a Shkoder. Strada sempre pianeggiante, rapporti duri e via come un treno!! Da Shkoder la strada fino al confine con il Montenegro e'pianeggiante, tutta campagna. Dopo il confine comincia a salire attraverso belle colline mediterranee e foresta, scarsa la presenza umana, domina su tutto la natura, il verde delle pinete e delle foreste e piu'in alto il grigio delle rocce. Da zero Si arriva solo fino a 200 metri ma con il caldo che ha fatto oggi c'e'stato comunque da sudare. In cima si apre l'orizzonte ed appare lo splendido mare Adriatico con la sua bella costa frastagliata. Fino a Bar la strada e' in discesa, poi pero'ricominciano le salite, 700 metri di dislivello oggi, tanto per essere un tratto di costa! Qui le montagne entrano in mare creando tantissime baie, appartate e tranquille, molte le scogliere coperte di foresta a picco sul mare, una meraviglia continua. La strada deve per forza correre nell'entro terra e cosi'si passa attraverso colline verdissime e selvagge, e ad est, poco distanti, le montagne. La strada e'uno stretto serpentone con molte curve, c'e'da stare attenti perche'sono molti i cammion che transitano verso nord. Usciti da questo tratto chiuso tra le colline, ad ovest appare di nuovo il mare in tutto il suo splendore, diverse piccole isolette al largo e baie sempre piu' verdi e belle, fino a qui, a Budva che si trova circa ad 80km a sud di Dubrovnik. Nel tratto finale era talmente tanta la bellezza intorno a me che l'adrenalina ha cominciato a scorrere a tutta forza nelle vene e, nonostante i 90km gia'percorsi e le molte salite, ho fatto le rampe finali a tutto vapore, tanto che la gente mi guardava stupita! A volte, quando le macchine mi superano a tutta velocita', come se stessero correndo una gara di formula 1, penso a quanto e'bello esplorare il mondo con la lentezza della mia bicicletta, assaporando ogni sfumatura del paesaggio, ogni soffio di vento che mi corre sulla pelle, ascoltando i rumori della natura e salutando i piccoli animali che popolano boschi e foreste e che ogni tanto, di sfuggita, si fanno vedere sul bordo della strada e mi guardano incuriositi. Sono convinto che viaggare in bicicletta sia davvero il modo migliore per capire a fondo i posti che si visitano, la loro natura, e la loro gente. On the road si fanno sempre le scoperte piu' sorprendenti e si vivono i momenti piu'intensi. Certo e'il modo piu'duro e faticoso per viaggiare, a volte e'veramente massacrante, ma le emozioni che si provano valgono 1000 volte il loro prezzo! Eheh, alle volte mi metto a ridere constatando che magari sono 10km che sto dicendo tra me e me "Ma che spettacolo! Che meraviglia!", in continuazione, come un disco incantato. Ma come non rimanere esterrefatti davanti alla bellezza di questo mondo!
Oggi comunque ho sofferto il caldo come mai prima, nemmeno nel deserto ho patito tanto, c'erano temperature veramente impossibili, sotto il sole ben oltre i 40 gradi. La gente del Montenegro e'stata gentile con me e mi ha accolto amichevolmente, tanti sorrisi e saluti dal bordo della strada. I prezzi, nonostante ci sia l'euro, sono buoni, circa la meta'di quelli italiani. Le foto le pubblichero'la prossima volta, ho dimenticato la macchina in campeggio! Il caldo mi ha annebbiato la testa, eheh. Un salutone a tutti, ci sentiamo presto, ciaooooo

venerdì 20 giugno 2008

Durazzo


Elbasan


Lungo rettilineo tra Elbasan e Durazzo


La via principale di Durazzo con la sua Moschea

Ieri e'stata l'ultima tappa di montagna del viaggio, anche se a dire il vero le montagne le ho viste solo nei primi KM dopo aver lasciato Elbasan. Si apre quasi subito una vasta pianura costellata di piccole fattorie in cui donne e ragazzini lavorano duramente per coltivare frutta e verdura. La maggior parte degli uomini, cosi'mi ha detto una bella ragazza in un bar, sono all'estero a lavorare, moltissimi in Italia. La gente coltiva per consumare, non per vendere, e questo si vede dalle piccole dimensioni degli orti e dei frutteti. Nessun trattore o macchinario, agricoltura a mano con l'aiuto di buoi e cavalli. In Albania la disoccupazione sembra dilagante e molti per sopravvivere aprono, al piano terra delle loro abitazioni, piccoli bar e ristoranti, ma ce ne sono talmente tanti che il guadagno e'misero, 30 euro al giorno quando va bene mi ha spiegato un ragazzo che gestisce il bar di una pompa di benzina.
La vita e'davvero dura ed e'comprensibile che i giovani cerchino fortuna altrove. Il sogno di tutti e'l'Italia ma sembra ci vogliano dai 4 ai 5000 euro per entrare regolarmente nel paese e sono in pochi a potersi permettere una somma del genere.
Le persone incontrate in questi giorni lungo la strada parlavano abbastanza bene l'italiano, molti ci sono stati a lavorare in passato. Quando dico che sono italiano la gente mostra sempre grandi sorrisi e sono molte le vigorose strette di mano. In Albania l'Italia viene vista come un modello da seguire e una piccola terra promessa difficile da raggiungere. Qui a Durazzo molti bus cittadini sono italiani, comprese le scritte ENTRATA e USCITA sulle porte, la gente adora la nostra musica! Tappeto rosso per gli Italiani qui in Albania, ci trattano davvero con i guanti bianchi!
Tra Elbasan e Durazzo ci sono 81km da percorrere, la strada e'pianeggiante e scorrevole, il traffico sopportabile. Gli ultimi 10km corrono lungo la costa che e'una lunghissima e bella spiaggia di sabbia dorata, moltissimi gli hotel dove piazzarsi a prezzi ragionevoli. Io mi sono sistemato nella zona del porto, non sopporto le spiagge e di sole ne prendo gia'abbastanza quando pedalo!! Durazzo e'una citta'piacevole, al tramonto la gente si riversa nelle strate e c'e'un gran movimento, e'molto pulita e curata per essere un porto di mare.
Il tempo e'splendido e domani comincera'l'estate, quale momento migliore per pedalare lungo la costa fino a Trieste?! Chiudo qui il diario di questo 81mo giorno di viaggio, vado a mangiare una pizza all'italiana, qui la sanno fare molto bene!
Un salutone, buon inizio estate a tutti, ciaooo